Architetto André Bonfanti - Architettura, Design, Real Estate

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ISSN 2499-8524

regole di progettazione

Una base scientifica per l'architettura. Comfort percettivo-estetico, ordine geometrico e costruttivo, coerenza tra le scale dimensionali.

Architettura moderna e tradizionale, è possibile classificare il costruito attraverso alcune regole fisicheApparse per la prima volta nel 1995 come saggio nei Physics Essays, le tre leggi dell'architettura sono la proposta per un modello interpretativo per classificare le architetture (e le costruzioni in genere) in una delle due principali categorie storiche: tradizionale e moderna. In questo caso, "tradizionale" non deve essere inteso nel senso di "classico", ma nel più ampio significato di architetture evolutesi prima dell'avvento del Movimento Moderno.

Le leggi non distinguono «quale architettura, tradizionale o modernista, sia "migliore"»[1], ma solo l'appartenenza ad una delle due. Ma, indirettamente, poiché l'assunto delle analisi di Salingaros è che l'architettura moderna sia non-naturale, non emotivamente coinvolgente e non correlata con le dinamiche e le regole antropologiche e biologiche, la distinzione tra le categorie assume il carattere di buono-vs-cattivo. Non a caso, ciò che Salingaros ottiene sono «vere regole di bellezza»[1].

Le tre leggi dell'architettura

Le leggi, qui tradotte, appaiono euristiche e meta-progettuali, ma possono essere in realtà un approccio (e uno strumento) pratico e operativo per affrontare una prima classificazione reale dell'architettura:

  1. l'ordine alla scala più piccola è stabilito da elementi contrastanti accoppiati, posti in una tensione visiva equilibrata;
  2. l'ordine a larga scala si verifica quando ogni elemento si relaziona ad ogni altro elemento a distanza in modo da ridurre l'entropia;
  3. la piccola scala è collegata alla grande scala attraverso una gerarchia concatenata di scale intermedie con fattore di scala e ≈ 2.7".

Ogni legge è spiegata attraverso analogie ed esempi, e seguirle significa utilizzare un approccio progettuale che conduce alla realizzazione di edifici confortevoli e naturali (non da intendersi come "bio" o "eco", ma come edifici congrui con gli aspetti antropologici, percettivi, dimensionali ed emotivi). 

Le basi emotive dell'architettura

La categoria "tradizionale", nella quale gli edifici dovrebbero ricadere, sarebbe da chiamarsi "naturale", ma entrambi i termini possono essere male interpretati. Quando Salingaros parla di non-naturalezza, si intende la mancanza di un ordine costruttivo (structural order, N.d.T.):

Gli edifici di successo hanno una qualità dominante: appaiono naturali e confortevoli. L'uomo si relaziona con il contesto ad una piccola scala, ed ha bisogno di essere rassicurato nelle strutture di ampia scala. Nell'uomo è insito un meccanismo di reazione ai pericoli provenienti dall'ambiente, e le strutture minacciano il nostro primordiale senso di sicurezza quando esse appaiono innaturali. Un edificio, indipendentemente dalla forma e dall'uso, è percepito come bello quando c'è una connessione emotiva con il [suo] ordine costruttivo. Questo è indipendente dalle opinioni e dalle mode.

L'architettura moderna ha disatteso il bisogno umano di vivere e lavorare in ambienti confortevoli anche dal punto di vista psicologico e mentale, percui è necessario riintrodurre nella progettazione una componente psico-fisiologica ed emotiva (nel senso scientifico del termine). Non attraverso aggiustamenti di stile o rivisitazioni ideologiche, ma attraverso un ripensamento del modello di sviluppo urbano e architettonico, e attraverso un approccio scientifico alla progettazione (vedi anche The Big Rethink: farewell to modernism − and modernity too).   

In allegato il testo del saggio (rilasciato sotto il seguente copyright: "For copyright reasons, many papers have had to be taken off the web. I'm happy to provide them to anyone wishing to use them in a course, for republishing, or for translation", http://zeta.math.utsa.edu/~yxk833/contr.arch.html#Anchor-more-47857)


References

UUID: 
c9e0d7bf-75cb-4ef7-bc24-3d4519b387cd
Ultima modifica: 
9 Novembre, 2017 - 10:57
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